{"id":298,"date":"2025-02-13T00:01:00","date_gmt":"2025-02-12T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/?p=298"},"modified":"2025-02-21T12:39:06","modified_gmt":"2025-02-21T11:39:06","slug":"disforia-sensibile-rifiuto-persona-adhd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/en\/disforia-sensibile-rifiuto-persona-adhd\/","title":{"rendered":"Mamma ADHD e la RSD. Come Affrontare la Montagna Russa delle Emozioni (E Sopravvivere!)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tua sensibilit\u00e0 ti rende la donna, e la mamma, che sei (stupenda, per inciso!!!), ma a volte pu\u00f2 essere molto difficile gestire le tue emozioni mentre ti prendi cura anche della tua creatura.<br>RSD sta per Rejection Sensitive Dysphoria, che tradotto in italiano \u00e8 Disforia Sensibile al Rifiuoto, che tradotto dal medichese al parla come mangi \u00e8 la percezione in modo intenso e doloroso (a livello sia mentale, sia fisico) del rifiuto o delle critiche.<br>Pur non trattandosi di un sintomo ufficialmente inserito nel DSM-V (il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) la quasi totalit\u00e0 delle persone ADHD soffre anche di RSD.<br>In questo articolo scoprirai cosa significa convivere con l\u2019RSD, come questa iper-sensibilit\u00e0 al rifiuto pu\u00f2 influenzare la maternit\u00e0 e, soprattutto, strategie pratiche per affrontarla e ritrovare un po\u2019 di serenit\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/sdoppiamento3-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-301\" style=\"width:401px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/sdoppiamento3-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/sdoppiamento3-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/sdoppiamento3-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/sdoppiamento3-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/sdoppiamento3.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cos&#8217;\u00e8 l\u2019RSD?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>RSD<\/strong> (Rejection Sensitive Dysphoria) \u00e8 una condizione che colpisce molte persone con ADHD, ma che spesso viene poco compresa o addirittura ignorata. In parole semplici, l&#8217;RSD \u00e8 una <strong>sensibilit\u00e0 emotiva estrema<\/strong> verso qualsiasi forma di rifiuto o critica, anche se non \u00e8 intenzionale. Se ti senti costantemente sopraffatta dalla paura di essere respinta, esclusa o giudicata negativamente, potresti riconoscere in te stessa alcuni dei sintomi tipici dell&#8217;RSD.<br>Quando parliamo di <strong>RSD<\/strong>, non si tratta di una &#8220;debolezza&#8221; o di un difetto di carattere, non si tratta di <strong>essere troppo sensibili<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Per dirlo terra terra, \u00e8 quella pugnalata al petto, al cuore, allo stomaco, quel dolore fisico che ti fa accartocciare su te stessa tutte le volte che senti qualcuno dire o vedi qualcuno fare qualcosa che ti fa percepire come criticata. Percepire come criticata. Non importa se ti stanno davvero criticando o che le loro siano &#8220;critiche costruttive&#8221; (che su sta cosa ci torno dopo) il fatto \u00e8 che ogni critica, vera o presunta, per chi soffre di RSD \u00e8 come una mina che distrugge tutta la traballante autostima e fiducia in s\u00e9.<br>Anche se \u00e8 semplicemente una reazione fisiologica ed emotiva amplificata dal nostro cervello, conviverci pu\u00f2 essere difficile, come pu\u00f2 essere difficile farla comprendere a chi ci sta accanto. <br>Il cervello di chi ha l\u2019<strong>ADHD<\/strong> tende a percepire le critiche o il rifiuto in modo molto pi\u00f9 forte rispetto a chi non ha questa condizione. Questo pu\u00f2 portare a reazioni emotive intense come rabbia, tristezza profonda o, talvolta, un vero e proprio &#8220;blocco&#8221; che ci impedisce di reagire razionalmente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>RSD vs Altre Condizioni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto spesso, l\u2019RSD viene confusa con altre condizioni, come l&#8217;<strong>ansia sociale<\/strong> o la <strong>depressione postpartum<\/strong>, ma ci sono delle differenze importanti. Mentre l&#8217;ansia sociale riguarda una paura persistente di essere giudicati in pubblico o in contesti sociali, l&#8217;RSD \u00e8 una reazione acuta e immediata al <strong>rifiuto<\/strong> o alla <strong>critica<\/strong> da parte di chi ci circonda. La depressione postpartum, invece, \u00e8 una condizione che pu\u00f2 manifestarsi dopo il parto, ma non \u00e8 legata alla sensibilit\u00e0 al rifiuto in modo cos\u00ec intenso come l\u2019RSD.<br>Se ti ritrovi spesso a sentirti travolta dalla paura di essere criticata o non accettata, senza riuscire a spiegarti perch\u00e9, \u00e8 probabile che l\u2019RSD faccia parte della tua esperienza quotidiana. La buona notizia \u00e8 che <strong>non \u00e8 qualcosa che si deve affrontare da sole<\/strong>. Conoscere l&#8217;RSD e capire che \u00e8 una risposta naturale del nostro cervello \u00e8 gi\u00e0 il primo passo per affrontarla e gestirla.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come l&#8217;RSD pu\u00f2 influenzare la tua vita di mamma?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualsiasi mamma si trova nella condizione di dover soddisfare delle<strong> aspettative sociali <\/strong>(spesso altamente irrealistiche) di performance: essere una buona mamma (che buona poi, esattamente, che vuol dire?), essere una compagna presente (si, anche sessualmente, non importa se hai gli ormoni sconvolti), essere una casalinga (perch\u00e9 purtroppo ancora diamo per scontato che sia la donna a casa in maternit\u00e0 a doversi occupare della gestione di tutto, dimenticando che prendersi cura di una creatura appena nata \u00e8 gi\u00e0 un tutto enorme lavoro a tempo pieno) magari tornare anche presto al lavoro, perch\u00e9 non possiamo permetterci di stare ferme (economicamente o per pressioni lavorative). <br>Per la mentalit\u00e0 ADHD del o tutto o niente, queste nuove aspettative si traducono nel riversare in ognuna di queste sfaccettature di noi stesse il nostro 100%. Matematicamente impossibile. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Cresciute con il terrore delle critiche, perch\u00e9 ci fanno sentire come sopra (inadeguate a livello viscerale, non all&#8217;altezza, non amate, sbagliate) ci ritroviamo a dover gestire il critico peggiore di tutti: \u00e8 microscopico, dai 45 ai 50 cm nelle prime settimane di vita, non parla, ma ci urla costantemente contro perch\u00e9 non capiamo quale sia il suo bisogno immediato, non ci manifesta gratitudine, non si cura minimamente dei nostri bisogni primari, figuriamoci del bisogno di quiete mentale. Chi \u00e8? La nostra creatura. La bellissima, meravigliosa creatura che abbiamo portato in grembo e partorito. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>RSD<\/strong> non solo influisce su come percepiamo noi stesse, ma ha anche un impatto significativo su tutte le nostre relazioni, soprattutto quelle con i nostri figli, partner e persone vicine.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019iper-sensibilit\u00e0 ai giudizi degli altri<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto molto comune dell\u2019<strong>RSD<\/strong> \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di ignorare i giudizi altrui, anche quando questi non sono espressi apertamente o sono basati su interpretazioni personali. Per esempio, possiamo sentirci <strong>giudicate da altre mamme<\/strong> che sembrano gestire tutto alla perfezione, o da <strong>insegnanti<\/strong> che fanno una semplice osservazione sul comportamento dei nostri figli. Il nostro cervello tende a ingigantire questi commenti, e a volte pu\u00f2 sembrare che il mondo stia dicendo \u201cnon sei abbastanza brava\u201d o \u201cnon ce la fai\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte basta una parola o uno sguardo per farci sentire come se avessimo fallito come madri. Il nostro pensiero si fissa su quella frase, e improvvisamente non siamo pi\u00f9 in grado di vedere il quadro completo. Ad esempio, quando un insegnante fa una critica sul comportamento di nostro figlio, ci sentiamo inadeguate, come se non fossimo state abbastanza attente, anche se sappiamo che ogni bambino ha i suoi momenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esempio pratico<\/strong>:<br>Immagina di essere in un gruppo di mamme al parco e una di loro ti dice con tono leggero che il tuo bambino sembra un po\u2019 troppo agitato. Il commento non era cattivo, ma subito il tuo cervello lo interpreta come una critica pesante. Ti senti giudicata, come se fossi l\u2019unica a non riuscire a gestire la situazione. Quel piccolo commento pu\u00f2 rimanere con te per giorni, facendoti sentire incapace e fuori posto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come l\u2019RSD influisce sul rapporto con i figli<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>RSD<\/strong> pu\u00f2 essere particolarmente dolorosa nei <strong>rapporti con i figli<\/strong>. La paura di deludere i nostri bambini o di non essere una &#8220;brava mamma&#8221; \u00e8 amplificata dal fatto che ogni errore, ogni parola detta in modo brusco o ogni momento di stanchezza viene vissuto come un fallimento. Temiamo di non essere in grado di fare abbastanza per loro, e se qualcosa va storto, sentiamo un senso di colpa schiacciante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa ipersensibilit\u00e0 al giudizio pu\u00f2 anche portarci a <strong>sovraccaricarci<\/strong> di aspettative. Vogliamo essere perfette, ma il pi\u00f9 delle volte finiamo per sentirci insufficienti. Magari ci preoccupiamo che nostro figlio non sia felice o che non stiamo facendo abbastanza per il suo benessere emotivo. Il risultato? La paura di non essere all\u2019altezza diventa una costante, alimentando l\u2019ansia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esempio pratico:<\/strong><br>Immagina di essere a casa da sola con la tua creatura, vi state coccolando tranquillamente, ma ad un certo punto esplode in un pianto disperato, provi a consolarlo, niente, provi ad allattarlo, a cullarlo, a cambiarlo. Niente. Una parte di te s\u00e1 che i neonati piangono, anche solo perch\u00e9 hanno sentito un brontolio nello stomaco e non sanno cosa significa, si spaventano, sono stanchi (provate voi a crescere alla loro velocit\u00e0 con milioni di connessioni neuronali nuove al secondo, poi mi dite \ud83d\ude09), ma la vostra RSD vi fa pensare solo che siete una pessima madre, che non sapete nemmeno capire perch\u00e9 la vostra creatura piange, che non siete in grado di prendervene cura. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NON \u00c8 VERO!<\/strong> Non sei una pessima mamma, sei solo sovraccarica, hai solo paura di sbagliare. <br>Stai facendo del tuo meglio, il fatto di essere qui, di informarti, di porti delle domande \u00e8 la dimostrazione che non sei una cattiva mamma. Ad una madre negligente non gliene importerebbe nulla di migliorarsi o capirsi. <strong>Vai bene cos\u00ec, non sei rotta!<\/strong> <\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Impatti sul rapporto di coppia e sulla vita sociale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>RSD<\/strong> ha anche un impatto sul <strong>rapporto di coppia<\/strong> e sulla nostra vita sociale. Quando siamo costantemente in guardia contro i giudizi, non solo ci mettiamo in discussione come madri, ma anche come partner e come persone. Le discussioni con il nostro compagno possono sembrare pi\u00f9 intense del necessario, perch\u00e9 ci sentiamo come se ogni parola fosse un giudizio nei nostri confronti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, tendiamo a evitare le situazioni sociali che potrebbero farci sentire giudicate. La paura di essere esaminate o criticate da amici e parenti pu\u00f2 portare a un isolamento sociale, che alimenta ulteriormente il ciclo di insicurezza e solitudine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Esempio pratico<\/strong>:<br>Immagina una discussione con il tuo partner in cui lui ti fa notare che sei stata pi\u00f9 nervosa del solito con i bambini. Subito il tuo cervello interpreta il commento come una critica personale, e ti senti attaccata. Non \u00e8 solo una discussione sulla gestione dei bambini, ma una battaglia sul tuo valore come persona e come madre. Questo pu\u00f2 portare a tensioni non necessarie nella relazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche le uscite sociali possono diventare un incubo. Le cene con amici o le visite ai familiari possono sembrare momenti di &#8220;giudizio&#8221; piuttosto che occasioni di svago. Non possiamo fare a meno di pensare che le persone stiano giudicando il nostro comportamento o quello dei nostri figli, rendendo difficile godersi il momento.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle grandi difficolt\u00e0, con il partner e con gli amici, \u00e8 che prendendo tutto come una critica, risulta difficilissimo accettare i complimenti, crederli veri e sinceri. O non ci crediamo, o crediamo che siano adulazioni con scopi nascosti. Il nostro cervello ci dice che qualsiasi osservazione ci venga fatta, nasconde una critica, persino un complimento. Questo complica anche il ruolo di un partner o di un amico che vuole esserci di supporto. <\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non perderti altri contenuti utili come questo!<\/strong> <a href=\"https:\/\/substack.com\/@divergentementemamma\">Iscriviti alla newsletter<\/a> per ricevere consigli, storie e strumenti pensati per mamme ADHD come te. \ud83d\ude0a<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/substack.com\/@divergentementemamma\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/benvenuta-alla-newsletter-dvmm.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-300\" srcset=\"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/benvenuta-alla-newsletter-dvmm.png 600w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/benvenuta-alla-newsletter-dvmm-300x100.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sintomi e Segnali dell&#8217;RSD<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Reazioni Emotive Intense<\/strong> probabilmente non te rendi conto sul momento, ma te ne rendi conto quando poi ci rimugini (e lo fai, lo sai che lo fai). Ti chiedi come mai ti sei sentita cos\u00ec ferita, cos\u00ec arrabbiata, o perch\u00e9 non vada mai bene niente di quello che fai e\/o dici. Quando la fatidica -odioserrima- frase &#8220;Ma perch\u00e9 te la prendi cos\u00ec!&#8221; o il &#8220;Non intendevo quello&#8221; si manifestano, probabilmente per l&#8217;altra persona tu stai reagendo eccessivamente, mentre tu invece ti senti sopraffatta, ferita intimamente, da un gesto o una parola che ti hanno colpita profondamente.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Auto-critica e sensi di colpa: <\/strong>analizzi tutto. Fai la moviola di cosa hai fatto e di come lo hai fatto per raggiungere un idealizzata inesistente perfezione. Quando qualcosa va storto, ed in ADHD-ese, significa che semplicemente non \u00e8 perfetto, senti di non essere abbastanza. Provi la sensazione di non essere in controllo della situazione e questo di fa sentire non adeguata, non abbastanza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Paura di deludere gli altri: <\/strong>Una continua paura di <strong>deludere<\/strong> il partner, i figli, gli insegnanti o altre mamme pu\u00f2 pesare tantissimo. Il timore di non essere una &#8220;buona mamma&#8221; o di non gestire la situazione come vorremmo ci fa sentire impotenti, anche quando facciamo del nostro meglio.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Isolamento sociale<\/strong>: La paura di essere giudicate porta molte mamme con RSD a <strong>evitare situazioni sociali<\/strong>. Non solo ci isoliamo dagli altri, ma spesso ci ritiriamo anche emotivamente dai nostri cari per paura di non essere comprese o accettate.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Difficolt\u00e0 a gestire le critiche<\/strong>: Ogni critica, anche quella costruttiva, pu\u00f2 sembrare un attacco personale. Ci\u00f2 che dovrebbe essere un commento innocente pu\u00f2 scatenare <strong>un\u2019ondata di emozioni<\/strong> che sembra difficile da gestire. \n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Qui voglio aprire una parentesi sul concetto di critica costruttiva, che personalmente non ho mai capito<\/em>. <em>Dal momento che mi si muove una critica, significa che mi si sta facendo notare un errore, che lo si faccia con gentilezza o meno, a questo punto per la mia RSD \u00e8 del tutto irrilevante, potrebbe forse fare leggermente meno male se lo fa con pi\u00f9 tatto, ma il mio cervello percepisce solamente che ho commesso un errore e che quindi tutta io sono sbagliata. Questo \u00e8 RSD. Saperlo mi rende meno dolorose certe interazioni, perch\u00e9 mi consente di mettere un filtro, che per\u00f2 devo mettere consapevolmente, non si attiva in automatico -che sia questo il segreto dei neurotipici? A loro si attiva cos\u00ec? Senza doverci pensare su? <\/em>\ud83e\udd14<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sentirsi sempre inadeguate<\/strong>: La continua sensazione di non essere abbastanza, che si tratti di essere una buona madre, una buona moglie o semplicemente una buona persona, pu\u00f2 influire negativamente sulla nostra autostima e creare <strong>stress cronico<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-group\" style=\"padding-top:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-xxlarge);padding-right:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-small);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-xxlarge);padding-left:var(--wp--preset--spacing--superbspacing-small)\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-0ac6b451 wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-260dca5f wp-block-columns-is-layout-flex\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-left has-primary-color has-text-color has-superbfont-xxsmall-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700;letter-spacing:5px;text-transform:uppercase\">Non sei sbagliata<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-left has-superbfont-large-font-size\">Abbraccia La tua Unicit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left has-secondary-color has-text-color has-superbfont-medium-font-size wp-block-paragraph\">Ti rivedi in questi segnali? Continua a leggere per scoprire come affrontarli e vivere con pi\u00f9 serenit\u00e0, accettando te stessa cos\u00ec come sei. \ud83d\ude0a <\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"padding-right:0;padding-bottom:0;padding-left:0\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large has-custom-border\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/DVMM_abbracciaLaTuaUnicita-1-1024x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-304\" style=\"border-radius:20px\" srcset=\"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/DVMM_abbracciaLaTuaUnicita-1-1024x1024.png 1024w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/DVMM_abbracciaLaTuaUnicita-1-300x300.png 300w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/DVMM_abbracciaLaTuaUnicita-1-150x150.png 150w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/DVMM_abbracciaLaTuaUnicita-1-768x768.png 768w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/DVMM_abbracciaLaTuaUnicita-1.png 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Strategie per Gestire l\u2019RSD nella Maternit\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gestire l&#8217;RSD durante la maternit\u00e0 non \u00e8 facile, ma \u00e8 possibile farlo con consapevolezza e pratiche che ti aiutano a sentirti pi\u00f9 equilibrata e serena. Ecco alcune strategie che ti aiuteranno a ridurre l&#8217;intensit\u00e0 delle emozioni e a vivere la tua maternit\u00e0 in modo pi\u00f9 armonioso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Strategia 1: Accettazione e Auto-compassione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei primi passi per affrontare l&#8217;RSD \u00e8 imparare a <strong>essere gentile con te stessa<\/strong>. A volte siamo talmente critiche con noi stesse che dimentichiamo di trattarci con la stessa compassione che riserveremmo a un\u2019amica che sta vivendo un momento difficile. Ecco alcuni consigli pratici per sviluppare l\u2019auto-compassione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Parla con te stessa come faresti con una cara amica<\/strong>: Se un\u2019amica ti raccontasse di sentirsi giudicata o inadeguata, tu le risponderesti probabilmente con parole dolci, cercando di rassicurarla. Prova a fare lo stesso con te stessa, soprattutto nei momenti di difficolt\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sii paziente e accetta i tuoi limiti<\/strong>: La maternit\u00e0 con ADHD pu\u00f2 portare a giornate pi\u00f9 complicate, e va bene cos\u00ec. Non sentirti in colpa per non riuscire a fare tutto. Prenditi il tempo per accettare che, proprio come chiunque altro, hai dei giorni pi\u00f9 difficili.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Perdonati per gli errori<\/strong>: Nessuno \u00e8 perfetto. Se commetti un errore, prova a vedere l\u2019opportunit\u00e0 di imparare da esso, piuttosto che giudicarti troppo severamente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non \u00e8 sempre facile attuare queste strategie. Non credere di riuscire a farlo tutto in un colpo, se non ci sei mai stata abituata sar\u00e0 come camminare. Ci proverai, sbaglierai -s\u00ec, parti da questo presupposto- e imparerai dai tuoi sbagli, esattamente come fa la tua creaturina mentre prova ad imparare a girarsi sul fianco, o a gattonare, o a camminare. <\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Strategia 2: Creare una Rete di Supporto<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non devi affrontare l&#8217;RSD da sola. Parla con <strong>altre mamme ADHD<\/strong> o considera di rivolgerti a un <strong>terapeuta<\/strong>. Ecco come creare una rete che ti supporti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Cerca supporto tra mamme con ADHD<\/strong>: Unisciti a gruppi online o locali dove altre mamme con ADHD condividono esperienze simili. Parlando con chi ti capisce, ti sentirai meno sola e pi\u00f9 compresa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Considera il supporto di un terapeuta<\/strong>: Parlare con un professionista pu\u00f2 aiutarti a esplorare i tuoi sentimenti e a sviluppare tecniche per gestire meglio l\u2019RSD. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) \u00e8 una delle opzioni che pu\u00f2 essere utile per affrontare le emozioni legate al rifiuto.\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>In Italia, esistono diverse associazioni e centri di supporto per l&#8217;ADHD che offrono risorse e assistenza a livello nazionale. Ecco alcune delle principali organizzazioni:<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Associazione Italiana Famiglie ADHD (AIFA APS)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>Associazione di genitori dedicata a chi ha un bambino o un adolescente con ADHD, offrendo supporto, formazione e risorse utili. Organizza eventi, corsi di formazione e offre consulenze per genitori e professionisti.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.associazioneaifa.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">associazioneaifa.it<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><strong>ADHD Italia \u2013 Coordinamento di Organizzazioni<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>Coordinamento di organizzazioni di volontariato italiane impegnate nel supporto a persone con ADHD, rappresentando un punto di riferimento per informazioni e supporto a livello nazionale.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.adhditalia.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">adhditalia.org<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Associazione Italiana per i Disturbi di Attenzione e Iperattivit\u00e0 (AIDAI)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>Associazione che promuove la conoscenza e la gestione dell&#8217;ADHD, offrendo supporto a famiglie, scuole e professionisti attraverso corsi di formazione, eventi e risorse informative.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aidaiassociazione.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">aidaiassociazione.com<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rete Italiana ADHD (RITA)<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>Piattaforma che fornisce informazioni, supporto e formazione su ADHD e autismo, con l&#8217;obiettivo di sensibilizzare e supportare le persone interessate.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ritadhd.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">ritadhd.it<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda i centri di supporto, le Regioni italiane hanno individuato specifici Centri Regionali di Riferimento per la diagnosi e cura dell&#8217;ADHD. Questi centri sono presenti in diverse strutture, tra cui Servizi di Neuropsichiatria Infantile di ASL, Aziende Ospedaliere e Istituti Universitari IRCCS. Per informazioni dettagliate sui centri presenti nella tua regione, \u00e8 consigliabile consultare il sito dell&#8217;Associazione AIDAI, che fornisce un elenco aggiornato dei centri regionali di riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ulteriori informazioni e per trovare il supporto pi\u00f9 adatto alle tue esigenze, ti consiglio di visitare i siti web delle associazioni sopra menzionate e contattare direttamente i centri di riferimento nella tua regione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Strategia 3: Tecniche di Comunicazione Assertiva per Affrontare Giudizi e Critiche<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando affronti giudizi e critiche, <strong>comunicare in modo assertivo<\/strong> ti aiuta a mantenere il controllo delle tue emozioni e dei tuoi pensieri. Ecco alcune tecniche pratiche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Usa frasi in prima persona<\/strong>: Anzich\u00e9 difenderti o aggredire, prova a usare frasi come &#8220;Io mi sento ferita quando&#8230;&#8221; oppure &#8220;Mi sembra che&#8230;&#8221; Questo aiuta a comunicare senza sembrare troppo aggressiva e, allo stesso tempo, lascia capire agli altri come ti senti.<\/li>\n\n\n\n<li>Purtroppo come donne e come mamme riceviamo moltissimi consigli non desiderati. Prova a rispondere all&#8217;affermazione dell&#8217;altra persona tenendo in mente questi punti: \n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>1. \u00c8 una frase, una sua affermazione, un suo pensiero e non incide in nessun modo su chi tu sia, ne sul tuo valore come persona o mamma.<\/li>\n\n\n\n<li>2. Ripeti la frase ad alta voce nella risposta. Un po&#8217; come a scuola quando dovevi rispondere alle domande delle verifiche. Esempio: &lt;&lt;Guarda, hai una ragnatela lass\u00f9>> (probabilmente chi te lo dice non vuole criticarti, ma per te \u00e8 come se ti avesse appena detto che casa tua \u00e8 una topaia) respira e poi: &lt;&lt;S\u00ec, \u00e8 una ragnatela.>> Fine. Non ci sono giustificazioni da dare, ne bisogno di dire &#8220;lo far\u00f2 quando avr\u00f2 tempo&#8221;. <strong>Non ti devi giustificare con nessuno,<\/strong> non pi\u00f9 di quanto tu lo faccia gi\u00e0 abbastanza con te stessa. \n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Personalmente prendo le ragnatele come decorazioni perenni di Halloween, tanto io le tolgo e loro si rifanno, ho stabilito che possiamo convivere e che ho altre priorit\u00e0 nella vita, ma a parte a qualche malalingua (perch\u00e9 a volte rispondere per le rime ci sta) non spreco pi\u00f9 il mio tempo a giustificarmi. Se alla tal persona danno cos\u00ec fastidio, potete sempre prendere la scopa a chiederle una mano. Potreste ottenere o una casa senza ragnatele o una persona criticona in meno.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>3. &lt;&lt;Ho fatto una scelta informata, ed ho deciso che per me per ora va bene cos\u00ec>> questa \u00e8 la risposta pi\u00f9 standard possibile alle varie osservazioni su metodi educativi, rientro al lavoro e qualsiasi osservazione ad esempio sui famigerati capricci (inesistenti) di un neonato.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Impara a dire no<\/strong>: Se qualcuno fa commenti che ti feriscono, non aver paura di dire no. Pu\u00f2 sembrare difficile all&#8217;inizio, ma stabilire confini sani \u00e8 fondamentale per proteggere il tuo benessere emotivo. \n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>&lt;&lt;\u00c8 il tuo punto di vista, per me va bene fare cos\u00ec. Grazie.>><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rispondi con calma<\/strong>: Se ti senti giudicata, prova a fare un respiro (a volte anche tre) profondo prima di reagire. Una risposta calma e riflessiva ti permette di gestire la situazione senza essere sopraffatta dalle emozioni. Se senti che \u00e8 molto difficile formulare una risposta, puoi fare una domanda: Cosa intendi? o Tu cosa faresti? (quest&#8217;ultima \u00e8 oro, perch\u00e9 non solo gira il focus sull&#8217;altra persona, togliendoti dalla sensazione di essere sul riflettore, ma \u00e8 anche un ottimo strumento di comunicazione perch\u00e9 generalmente alla gente piace parlare di s\u00e8 \ud83d\ude09)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Strategia 4: Routine e Strumenti per Gestire l\u2019Overload Emotivo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maternit\u00e0 con ADHD pu\u00f2 comportare un grande sovraccarico emotivo, ma ci sono diverse tecniche che possono aiutarti a <strong>gestire meglio lo stress e le emozioni intense<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Journaling<\/strong>: Scrivere i tuoi pensieri e le tue emozioni pu\u00f2 essere un ottimo modo per liberare la mente. Non \u00e8 necessario scrivere ogni giorno, ma prendersi un  per annotare ci\u00f2 che senti ti aiuter\u00e0 a mettere in ordine i pensieri e a diminuire l\u2019intensit\u00e0 emotiva.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Mindfulness<\/strong>: La pratica della mindfulness ti aiuta a focalizzarti sul momento presente e a ridurre l\u2019ansia. Puoi fare brevi sessioni quotidiane di meditazione per calmarti quando ti senti sopraffatta. App di meditazione come Headspace o Calm possono essere molto utili.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Stabilisci una routine<\/strong>: Avere una routine giornaliera ti permette di ridurre il caos e di mantenere il controllo. Organizzare la giornata in blocchi di tempo ti aiuta a sentirti pi\u00f9 preparata e meno sopraffatta dalle emozioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste strategie non sono soluzioni rapide, ma pratiche che richiedono tempo e costanza. Sono strumenti che ti aiuteranno a <strong>gestire meglio l\u2019RSD nella tua maternit\u00e0<\/strong>, senza sentirti sopraffatta o sola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se senti invece che \u00e8 tutto un po&#8217; troppo, prova a dare un occhiata a questo articolo su <a href=\"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/adhd-e-maternita-come-gestire-stress-emozioni-e-burnout\/\">Maternit\u00e0, Stress e Burnout<\/a> e continua a leggere il blog per trovare altri consigli utili! \ud83d\ude0a<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Puoi ricevere direttamente nella tua casella di posta consigli pratici, utili strumenti, supporto e storie per affrontare la maternit\u00e0 da mamma ADHD <a href=\"https:\/\/substack.com\/@divergentementemamma\">iscrivendoti alla newsletter<\/a> su Substack. Insieme possiamo fare un passo alla volta! <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mamma-bradik-al-pc-1024x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-305\" style=\"width:360px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mamma-bradik-al-pc-1024x1024.png 1024w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mamma-bradik-al-pc-300x300.png 300w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mamma-bradik-al-pc-150x150.png 150w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mamma-bradik-al-pc-768x768.png 768w, https:\/\/www.divergentementemamma.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/mamma-bradik-al-pc.png 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" 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